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1 NOVEMBRE: OGNISSANTI

Il giorno di tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti, è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l'onore di tutti i santi. Fu papa Gregorio III a scegliere il 1° novembre come data dell’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie dei santi apostoli e di tutti i santi e tale giorno venne decretato festa di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell’835 su richiesta di papa Gregorio IV.


Di seguito tradizioni ed usi di questa festività in Europa e nel mondo



1 NOVEMBRE: OGNISSANTI IN EUROPA


In FRANCIA e nei paesi francofoni il giorno di tutti i Santi è chiamata “la Toussaint”: alla luce delle candele e con le decorazioni di crisantemi, i cimiteri francesi si accendono di un'atmosfera suggestiva. Le famiglie, a casa dal lavoro, colgono l'occasione per riunirsi e onorare la morte celebrando la messa in chiesa: anch'essa ornata da crisantemi, candele e bandiere.


In PORTOGALLO, Dia de Todos os Santos è una festa nazionale e le famiglie ricordano i loro defunti con visite al cimitero, mentre i bambini vanno di porta in porta e ricevono torte, noci, melograni, dolci e caramelle, celebrando la tradizione Pão-por-Deus.


Anche in SPAGNA el Dia de Todos los Santos è una festa nazionale, viene vista come il passaggio ufficiale dall’autunno all’inverno. Cadice è la città simbolo di tale festività e si trasforma in un luogo magico caratterizzato da un tripudio di specialità gastronomiche e da una serie interminabile di eventi che si susseguono per circa una settimana a partire dagli ultimi giorni di ottobre.


In SVEZIA, Alla Helgongs Dag con la riforma del 1953 è stata spostata al sabato che cade tra il 31 ottobre ed il 6 novembre. Il cimitero di Skogskyrkogården di Stoccolma (Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco) si illumina di migliaia di candele per rendere omaggio ai defunti, regalando uno spettacolo eccezionale.


In POLONIA la festa dei Santi è anche la Giornata Nazionale della Memoria per i caduti di guerra e in questa giornata si visitano i cimiteri e ci si ritrova nelle case per condividere cibo e momenti speciali trascorsi con i defunti.




1 NOVEMBRE: OGNISSANTI NEL MONDO


MESSICO: la festività di Ognissanti non è sinonimo di tristezza: la ricorrenza non rappresenta il dolore, bensì il ricordo e la presenza. La credenza vuole che i morti tornino tra i vivi per accettare il calore dei parenti e degli amici. Dopo un anno di attese quindi, è d'obbligo non farsi trovare affranti alla visita dei propri cari estinti. Le celebrazioni iniziano il 18 ottobre e proseguono fino al 1° novembre (giorni dello Xantolo) con le città che si tingono di colori grazie alle decorazioni floreali che accolgono con calore le anime dei defunti. Si preparano molti cibi, si canta e si festeggia sulle tombe dei propri cari con banchetti e racconti interessanti sulla vita dei defunti.

BOLIVIA: è una grande festa gioiosa in cui le donne preparano dolci, focacce e molti piatti tipici da offrire simbolicamente ai defunti durante il passaggio nell’aldilà lasciando la terra in maniera definitiva. Secondo la tradizione questo serve soprattutto ad aiutare l'anima di chi è deceduto negli ultimi mesi a lasciare definitivamente la casa dei vivi. La vigilia di Ognissanti i boliviani si recano sulle tombe dei defunti per salutarsi e incontrarsi, mentre il giorno successivo, dopo la celebrazione liturgica, vanno di casa in casa per i saluti e i festeggiamenti accompagnati da pranzi a base di carne piccante e patate, oltre che da dolci tipici.

MAURITIUS: All Saint’s Day è festa nazionale su tutta l’isola e si svolge all’insegna dei colori e della festosità: i mauriziani onorano la festa recandosi nei cimiteri per rendere omaggio ai propri cari defunti, puliscono e abbelliscono le tombe con corone di fiori colorati e viene portato sulla tomba il piatto preferito del defunto che viene mangiato in compagnia dei parenti, accompagnato da un sorso di rum.

FILIPPINE: si festeggia Ognissanti con un ricco pranzo al cimitero in compagnia di amici e parenti in un clima, seppur di raccoglimento, gioioso e conviviale con cibo e musica. La festa può durare anche tutta la notte con pernottamento nel cimitero annesso. Durante i giorni del 31 ottobre e dell’1 e 2 novembre, i filippini si recano presso i villaggi d’origine per passare questa sentita festa insieme alle famiglie, nel ricordo dei propri defunti. Qualche giorno prima ci si dedica alla cura e alla pulizia delle tombe e ai preparativi della festa con decorazioni di fiori e candele.


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