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VENERDI' 17


"E meglio non morire di venerdì 17. Porta male."

Dino Verde


"La superstizione è, in fondo, la più tangibile delle fedi."

Roberto Gervaso


VENERDI’ 17


Oggi è venerdì 17 e noi italiani, da bravi superstiziosi (siamo il terzo Paese più superstiziose d’Europa), temiamo molto questo giorno. Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) organizza ogni anno la “Giornata Anti – Superstizione” che cade in occasione di un venerdì 17: in tale occasione vengono realizzati eventi di vario tipo in diverse città d’Italia per combattere la superstizione.

Ma in Italia la superstizione sul giorno 17 e soprattutto quando cade di venerdì, è difficile da combattere….

Il venerdì 17 oltre ad essere sfortunato in Italia, lo è anche in paesi di origine greco-latina; e la superstizione circa la negatività di questi due elementi ritenuti entrambi sfortunati, ha origini lontane.

Il venerdì è il giorno in cui Adamo ed Eva mangiarono la mela, ma è anche il giorno in cui Gesù venne crocifisso.

Già nell’antica Roma esisteva la distinzione tra “dies fasti” (giorni in cui si potevano trattare affari pubblici e privati) e “dies nefasti” (giorni in cui ci si doveva astenere dal trattare gli affari) e ovviamente il venerdì faceva parte di questo secondo gruppo di “dies”, insieme al martedì, giorno dedicato a Marte, dio della discordia. Si credeva inoltre che i figli concepiti di venerdì avrebbero avuto una vita difficile e che l’anno bisestile (già di per sé “triste e funesto”) che fosse iniziato di venerdì, sarebbe stato catastrofico.

Il venerdì, già di per sé nefasto, unito al numero 17 crea una combinazione catastrofica per i più superstiziosi.


La paura del 17, chiamata Eptacaidecafobia, risale anch’essa ai tempi dei tempi. Infatti il numero 17, in cifre romane si scrive XVII ed è l’anagramma del verbo VIXI (ho vissuto) che era scritto frequentemente sulle lapidi mortuarie; a rincarare la dose della già poco bella fama di tale numero, ci pensò l’analfabetismo regnante nel Medioevo, per cui l’iscrizione VIXI veniva confusa con il numero XVII.

Altro motivo per cui il 17 è una data così temuta, ha un richiamo religioso, in particolare fa riferimento al Cristianesimo e all’Antico Testamento della Bibbia, secondo cui il giorno di inizio del diluvio universale fu il 17 del secondo mese.

La superstizione del numero 17 è, comunque, felicemente accompagnata da superstizioni su altri numeri, ne riparleremo a tempo debito…. Intanto oggi, VENERDI’ 17 teniamo gli occhi aperti e…..tocchiamo ferro!



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